Abstract: Questo libro intende attuare una sorta di rivoluzione copernicana nel mondo della scuola: intende, cioè, ridare voce ai ragazzi, restituire loro la centralità che loro spetta, di diritto e in virtù del buon senso, del buon gusto, nonché della logica naturale delle cose. È un libro di denuncia dello stato attuale della scuola italiana, che assurge agli onori della cronaca solo quando i mezzi di informazione intravedono la possibilità di speculare su qualche presunto fenomeno di bullismo, o di prevaricazione da parte di qualche insegnante, o su qualsiasi altro fatto increscioso che permetta agli italiani di praticare uno dei loro sport preferiti: dare addosso ai professori dei propri figli. È un libro di protesta, dettato dall'esasperazione, un libro che ha i suoi bersagli polemici privilegiati nei ministri, nei dirigenti scolastici, nei giornalisti, nei genitori, negli insegnanti senza scrupoli. Per una volta si vogliono salvare i ragazzi, questa specie in via di estinzione nella scuola, al momento che nessuno si cura più di loro. Ma è anche un libro d'amore. L'amore che un professore non può non provare per i propri alunni, sempre più fragili e sempre più indifesi (anzi, offesi) in un mondo (anzi, in un Paese) a misura di adulto. Scritto con l'auspicio che la scuola, un giorno, riscopra la propria vocazione educativa.
Titolo e contributi: Ecce squola : come si dimentica ciò che si era / Roberto G. Colombo e iragazzi della 5. B
Pubblicazione: Genova : Erga, stampa 2008
Descrizione fisica: 110 p. ; 21 cm
ISBN: 9788881635702
Data:stam
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Lurago Marinone | 370 Educazione 371.100 945 COL | LR-9115 | Su scaffale | Disponibile |