Abstract: Le lettere, in trincea, erano l'unica speranza, l'unico modo di restare aggrappati a casa e di sentirsi più normali e lontani dall'inferno in cui si combatteva ogni giorno.Scritta o ricevuta, la corrispondenza di guerra doveva servire a questo e i soldati in un primo tempo si prestarono all'illusione di potersi garantire un salvifico mondo parallelo, in cui sfogarsi e rivelare il mondo attorno che piano piano li rodeva nel fisico e nella mente.Il piano dei comandi supremi non era soltanto quello di costringerli alla prima linea e agli attacchi più rischiosi: prevedeva il loro controllo ideologico, ma soprattutto l'intrusione nei loro affetti più privati, per renderli sempre meno uomini liberi e sempre più soldati ammaestrati.Fu così che nacque una guerra parallela, una guerra civile della libertà di pensiero affidata a mastodontici apparati censori che presto assunsero il ruolo di unico servizio postale per gran parte del Paese. Dal 1915 al 1918 la censura militare riuscì a setacciare quattro miliardi di lettere.I sogni, le speranze, le denunce, i drammi di milioni di soldati furono cosi «cestinati», sottratti alle famiglie per avviarli al silenzio degli archivi censori che questo libro è tornato ad aprire.
Titolo e contributi: La censura di trincea : il regime postale della Grande guerra / Alessandro Magnifici
Pubblicazione: Chiari : Nordpress, 2008
Descrizione fisica: 175 p. : ill. ; 21 cm
EAN: 9788895774039
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Menaggio | 940 Storia generale d'Europa 940.4 MAG | ME-35368 | Su scaffale | Disponibile |