Abstract: Rinchiuso nel campo di internamento, il poeta ebreo polacco Itzak Katzenelson nell'autunno del 1943 inizia a scrivere il «Canto». Lo seppellirà dentro tre bottiglie tra le radici di una quercia, dietro il filo spinato del campo di Vittel, in Francia. Il manoscritto verrà ritrovato grazie alle indicazioni fornite dalla sopravvissuta Miriam Novitch e pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1945. Questo testo - noto sinora in Italia come II canto del popolo ebraico massacrato - si articola in quindici canti che ripercorrono, con straordinaria potenza evocativa, le tappe dell'annientamento dell'ebraismo polacco, dall'invasione nazista al rogo del ghetto di Varsavia. I versi lunghi di Katzenelson precipitano il lettore nel turbine della storia, vento orribile che scompone, cancella, vanifica la memoria, tende solo al vuoto, al nulla. Pochi scrittori sono riusciti come Katzenelson a rendere commensurabile l'incommensurabilità dell'Olocausto, a descrivere nella sua pienezza la vitalità di un popolo e l'immane vuoto che subentra nel mondo dopo il suo annientamento.
Titolo e contributi: Canto del popolo yiddish messo a morte / Itzak Katzenelson ; traduzione e cura di Erri De Luca
Pubblicazione: Mondadori, 2009
Descrizione fisica: 114 p. ; 20 cm
EAN: 9788804584414
Data:2009
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Casnate con Bernate | 830 Letterature germaniche 839.09 KAT | CS-20793 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-O-3202 | CO-317738 | Su scaffale | Disponibile | |
| Lurate Caccivio | 830 Letterature germaniche POESIA 839 KAT | LC-51656 | Su scaffale | Disponibile |