Abstract: Il libro racconta, in modo del tutto anticonvenzionale e con intento decisamente provocatorio (a partire dal titolo, nel quale s'inneggia alla grande - e allora recente - vergogna nazionale della rotta di Caporetto) la storia del popolo in armi, cioè della partecipazione degli italiani "all'inutile strage" (secondo Papa Benedetto XV, secondo altri la quarta guerra d'indipendenza italiana), cioè la prima guerra mondiale. La tesi di Malaparte è che la catastrofe di Caporetto nasce dall'insipienza dei generali e dall'irresponsabilità della classe politica, e salva della nazione solo i "santi maledetti" (cioè gli umili soldati di fanteria) e quei giovani rappresentanti dei ceti medi che coi soldati hanno condiviso gli orrori e le sofferenze della guerra di trincea (gli ufficiali subalterni). Nella rotta di Caporetto, Malaparte vede non la vigliaccheria dei soldati, ma l'incompetenza degli ufficiali superiori, e la ribellione della truppa a una guerra mal condotta, che fino a quel momento era costata la vita di oltre 350.000 italiani. Caporetto è quindi, secondo Malaparte, da considerare come l'inizio di una rivoluzione italiana, simile a quella russa, che però si spense immediatamente a causa della mancanza di capi che la sapessero dirigere. (da Wikipedia)
Titolo e contributi: Viva Caporetto! : : la rivolta dei santi maledetti / / Curzio Malaparte ; introduzione di Mario Isnenghi
Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1981
Descrizione fisica: 138 p. ; 19 cm
Serie: Oscar ; 1321Documenti ; 62
Data:1981
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 3 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Pellio Intelvi | 940 Storia generale d'Europa 940.4 MAL | Su scaffale | Non disponibile | ||
| Como | UN-P-2791 | CO-162004 | Su scaffale | Disponibile | |
| Gravedona ed Uniti | 940 Storia generale d'Europa 940.4 MAL | GV-21627 | Su scaffale | Disponibile |