Abstract: Anche se dal settentrione etrusco e dal mezzogiorno greco venivano ai Romani ideazioni e rappresentazioni di Eracle visto come eroe protetto da Fiera, per secoli i Romani resistettero all'influsso delle civiltà vicine, conservando il loro culto di una suprema divinità ctonia, Ercules il cui nome poteva apparire analogo a quello di Erakles solo a una superficiale filologia. La coppia divina dei Romani, e di altri centri laziali, era formata da Ercole e dalla dea celeste Diana (Diviana): si trattava di culti aniconici. Quando si cominciò a sentire l'esigenza di immagini divine, si mutarono le rappresentazioni dei vicini, senza percepire la profonda differenza del caso di Ercole, che non aveva nessun rapporto con Herakles.
Titolo e contributi: Ercole e Roma / Mario Attilio Levi
Pubblicazione: Roma : L'Erma di Bretschneider, [1997]
Descrizione fisica: 148 p. ; 25 cm
Serie: Monografie / Centro ricerche e documentazione sull'antichità classica ; 17
ISBN: 88-7062-960-0
Data:1997
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Biblioteca Liceo Classico e Scientifico "A. Volta" | 290 Altre religioni 292.2 LEV | LV-12154 | Su scaffale | Non disponibile |