Abstract: L'arte dei giardini è inseparabile dall'idea di rappresentazione: quest'ultima non è un'aggiunta posteriore, ma un elemento essenziale iscritto in lettere maiuscole nel grande testo della storia dei giardini. L'aspetto visivo e parlante rinvia in primo luogo alla qualità semantica, al significato dei giardini. Il giardino stesso è a un tempo rappresentazione e presentazione. Rappresenta nel corso dei secoli e nelle più diverse tradizioni l'idea del paradiso, cioè una sfera trascendente e inaccessibile, il luogo per eccellenza esterno alla rappresentazione. Pertanto la reale presenza del giardino si riferisce visivamente e concettualmente a un invisibile mitico e lontano. Ogni rappresentazione, dallo schizzo al quadro, dalla fotografia al film, non è che un'approssimazione, una visione parziale. Nessuna immagine sarà mai in grado di contenere la totalità del giardino, nessuna potrà essere esaustiva o veramente rappresentativa. In altre parole: ogni giardino è un mondo infinito che esige una serie illimitata di rappresentazioni che offrono allo stesso tempo troppo e troppo poco: troppo, per il loro carattere composito, perché l'immaginario è già intervenuto; troppo poco, per l'inevitabile parzialità. Ne deriva la necessità di superare l'immagine, di inscriverla in una cornice semantica, in una narrazione che si forma per narrazioni successive.
Titolo e contributi: Il giardino allo specchio : percorsi tra pittura, cinema e fotografia / Michael Jakob
Pubblicazione: Torino : Bollati Boringhieri, 2009
Descrizione fisica: 109 p. : ill. ; 20 cm
EAN: 9788833919874
Data:2009
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-P-1941 | CO-318602 | Su scaffale | Disponibile |