Bonaparte in Egitto : due cronache tra illuminismo e islam / D. Vivant-Denon, A. Rahman el-Gabarti ; scelta e commento di Mammoud Hussein ; [traduzione di Vito Bianco]
Libri Moderni

Voyage en Sicile. Denon, Dominique Vivant

Bonaparte in Egitto : due cronache tra illuminismo e islam / D. Vivant-Denon, A. Rahman el-Gabarti ; scelta e commento di Mammoud Hussein ; [traduzione di Vito Bianco]

Abstract: L'armata francese sbarca in Egitto, vicino ad Alessandria, il due luglio 1798, dopo un a straordinaria partita a nascondino di un mese e mezzo con la flotta inglese nel Mediterraneo. Fino al giorno in cui lascia definitivamente il paese, tre anni più tardi, vi combatterà senza tregua. Essa dovrà affrontare l'ostilità del popolo minuto del Cairo, aizzato dai notabili e dai capi religiosi; l'accanimento dei bey mamelucchi rifugiati nell'Alto Egitto; gli assalti ripetuti delle truppe della Sublime porta; e il blocco imposto dagli inglesi, dopo aver distrutto la flotta francese al largo di Aboukir il primo di agosto. Isolata dalla Francia, l'armata di Bonaparte è intrappolata nella sua conquista. Essa riporta sul terreno brillanti vittorie, che non saranno però mai decisive. La sua superiorità tecnica e tattica è schiacciante, ma è strategicamente costretta sulla difensiva. Bonaparte non può più mantenere la formidabile scommessa della partenza: quella di fare dell'Egitto la prima tappa di un Impero mondiale dei Lumi. Tre mesi dopo il suo arrivo, decide di rientrare in Francia, dove la crisi del Direttorio gli apre nuovi orizzonti. Lascia il paese di notte, nel più gran segreto, sperando di eludere la sorveglianza dell'ammiraglio Nelson. La sua leggendaria stella lo guiderà senza intoppi sino a Frejus. Comincia infine l'epopea imperiale, ma l'Egitto non vi avrà più posto. Perché Bonaparte ha intrapreso questa folle avventura? Gli storici divergono sull'interpretazione dei suoi motivi personali, quanto d'altronde sull'importanza degli interessi, dei calcoli, dei malintesi, il cui improvviso intrecciarsi ha spinto il Direttorio ad affidare questa missione all'impaziente generale. Ma il nostro proposito, qui, non è quello di situare la spedizione francese nella carriera di Bonaparte. È quello di valutare la portata di questa spedizione negli spiriti e nell'immaginario di coloro che l'hanno vissuta, così come negli insegnamenti rispettivi che ne hanno ricavato per il futuro gli egiziani e i francesi. Ben al di là delle intenzioni personali di coloro che hanno condotto la spedizione, ha avuto luogo un evento di enorme portata, dal quale l'Egitto e la Francia escono per sempre diversi perché il rispettivo sguardo sul mondo ne esce trasformato. L'Egitto vedrà ormai diversamente l'avvenire. E la Francia, diversamente il passato. Il primo ha avvertito il soffio dell'uragano del 1789, portatore delle idee di libertà individuale, di uguaglianza dei diritti, di onnipotenza della ragione. La seconda, scoprendo l'Egitto dei faraoni, ha infine trovato le sorgenti di una Storia dell'umanità che non è più cristiana o europea, ma universale. Da questo incrocio di due prospettive contrarie, da questo incontro inedito in uno stesso spazio di due tempi che non si toccano, ci sono pervenute due testimonianze giorno per giorno, due cronache che è sufficiente mettere a confronto per vedere apparire la trama di una avventura unica. Vivant Denon e Abdel Rahman el-Gabarti si trovarono nella posizione ideale per restituirne l'ambivalente verità. Non avendo dovuto portare le armi, restarono ciascuno nel seno del proprio campo, più vicino possibile al campo avverso. È per questo che oggi, leggendoli insieme, sembra di sentirli dialogare, all'insaputa dei rispettivi compatrioti, su un avvenimento che li oppone e li unisce allo stesso tempo. Un avvenimento del quale, molto più nettamente della maggior parte dei loro contemporanei, avvertirono le conseguenze a venire. Bisogna ammettere che Denon ebbe in ciò molto meno merito di El-Gabarti. Egli era membro di un consesso di intellettuali e di eruditi d'avanguardia, tutti depositari di uno spirito audace e d'avventura senza precedenti nella storia, quello dei Lumi. La sua testimonianza sulla spedizione è, in qualche modo, il frutto dello slancio collettivo di un'epoca...


Titolo e contributi: Bonaparte in Egitto : due cronache tra illuminismo e islam / D. Vivant-Denon, A. Rahman el-Gabarti ; scelta e commento di Mammoud Hussein ; [traduzione di Vito Bianco]

Pubblicazione: Roma : Manifestolibri, [2001]

Descrizione fisica: 255 p. : ill. ; 21 cm

Serie: Società narrata

ISBN: 9788872854884

Data:2001

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Nota:
  • Tit. orig.: Sur l'expédition de Bonaparte en Egypte

Nomi:

Soggetti:

Classi: 940.2 Storia d’Europa, Europa occidentale. 1453- (22)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2001

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