Abstract: Uno scrittore che sognò tutta la vita di non avere davanti a sé altro che la pagina bianca da colmare. Lo avevano costretto a fare il governatore cavallaro nella Lunigiana infestata dai briganti, l'ambasciatore a Roma tra le corruttele della corte papale: ora, attraverso un ironico autoritratto, rivendica il soprannome di Ludovico delle tranquillità, appioppatogli dagli Este. Ed è proprio questa la voce del poeta che Ermanno Cavazzoni riproduce divertito: A me, dice l'Ariosto, piace cuocere una rapa sul fuoco e poi mangiarmela con un po' di sale e d'aceto... io preferisco stare nella mia contrada, e le tempeste e i tuoni vederli sulla carta. Davanti al proprio leggio, l'Ariosto vola sulle ali della fantasia ai quattro angoli del globo, sulle orme dei suoi paladini, invasati dall'amore. E dire che lui anche dal matrimonio intende preservarsi: a meno che non si tratti di una compagna capace di infondere quiete nel consorte. Dunque, eccola di nuovo quell'ostinata difesa del privato che le Satire propongono con disarmante sincerità. E chissà, forse questa breve lettura sarà in grado di infondere nuovo vigore in chi voglia ritagliarsi un margine - pur piccolo - di libertà nel frastornante disordine della vita.
Titolo e contributi: Satire / Ludovico Ariosto ; prefazione di Ermanno Cavazzoni
Pubblicazione: [Milano] : BUR Rizzoli, 2009
Descrizione fisica: 122 p. ; 17 cm
EAN: 9788817036078
Data:2009
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| S. Fedele CMLI | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 851 ARI | AF-26378 | Su scaffale | Disponibile | |
| Zelbio | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 851 ARI | ZE-145 | Su scaffale | Disponibile |