Abstract: Per secoli il letterato europeo ha amato, e ama tuttora, definirsi melancholicus, considerando questa condizione un dato fondamentale della propria identità. Se oggi la parola melanconia evoca prevalentemente quella lieve forma di depressione d'animo, che vira quasi al dolce, al piacevole, questo sostantivo ha nel passato della nostra letteratura una storia articolata che delinea una varietà di infiniti atteggiamenti oscillanti tra la cupa disperazione e lo sberleffo irridente: i diversi modi in cui l'uomo da sempre reagisce al male e al disastro. Dal Medioevo al Novecento, gli sguardi di Dante, Montaigne, Tasso, Milton, D'Annunzio e Saba, tra gli altri, hanno sondato i territori della melanconia in tutte le sue manifestazioni e trasformazioni, offrendoci di volta in volta un variato riflesso della nostra storia e della nostra cultura, italiana ed europea. Per capire la vastità e la complessità di questo fenomeno, polimorfo e spesso contraddittorio, Roberto Gigliucci costruisce un percorso antologico avvincente e ricco di suggestioni attraverso l'inchiostrosa sostanza di cui la melanconia ha lasciato traccia.
Titolo e contributi: La melanconia : dal monaco medievale al poeta crepuscolare / a cura di Roberto Gigliucci
[Nuova ed.]
Pubblicazione: [Milano : Rizzoli], 2009
Descrizione fisica: 599 p. ; 18 cm
EAN: 9788817029018
Data:2009
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Mariano Comense | 800 Letteratura, critica e retorica 809 MEL | MC-76976 | In deposito | Disponibile |