Abstract: Dimenticate gli epitaffi che si stagliano sulle tombe marmoree dei grandi condottieri, letterati, sovrani: scritti dai posteri per dovere o con soggezione, sono sovente bugiardi, e sempre pomposi, roboanti. Inutili. Questo libro, ispirato da un gioco fra amici, raccoglie gli autoepitaffi che oltre duecento italiani illustri e non - ma perlopiù illustri - hanno scritto di proprio pugno. Bando quindi alle blandizie, alle reticenze, ai sensi di colpa. Scegliere la frase per la propria lapide è l'occasione per concentrare in una pillola una vita intera o per dare un saggio dello spirito che ci anima. E allora c'è chi lancia un messaggio in una bottiglia - E bello non saper d'esser morto! (Giuliano Spazzali) -, chi, invece, filosofeggia, chi rievoca il tanto o il poco che ha fatto, chi compone una poesia minima, chi prende in giro - Ceci n'est pas un épitaphe (Rocco Tanica) - e chi esorcizza con una battuta folgorante e paradossale - Si farà viva lei (Elena Loewenthal). Nient affatto cimiteriale, sfogliare questo volume è come raccogliere la confidenza più intima da ciascuno degli autori, entrare prepotentemente nella loro vita, vedere un film sull'Italia di oggi. E, insieme, è come scherzare con la Belva... non sia mai si riuscisse a eluderla.
Titolo e contributi: Meglio qui che in riunione / a cura di Eugenio Alberti Schatz e Marco Vaglieri ; con 20 disegni di Marco Vaglieri e uno scritto di Gian Lupo Osti
Pubblicazione: [Milano] : Rizzoli, 2009
Descrizione fisica: 310 p. : ill. ; 19 cm
EAN: 9788817036948
Data:2009
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Appiano Gentile | 800 Letteratura, critica e retorica 808.88 MEG | AG-32151 | Su scaffale | Disponibile |