Abstract: Durante il suo viaggio in Messico André Breton annotò: Il surrealismo in questo paese non serve. Nonostante diversi scrittori stranieri abbiano cercato ispirazione nella fertilità gotica dei canyon e delle cordigliere nessuno ha mai sfidato la Sierra Madre, il più surreale tra i paesaggi messicani. Nessuno eccetto Richard Grant, che con Messico e crimine ci porta nel vero cuore di tenebra del Nord America, nella Sierra Madre, una terra dove gli AK-47, i famigerati Kalashnikov, sono veri e propri feticci, l'omicidio è poco più di un passatempo e bande di narcos circolano di notte da un villaggio all'altro, rapinando, stuprando e uccidendo. Un posto dove tutti gli omicidi vengono puntualmente vendicati e tutti gli uomini sono machos che si pavoneggiano, imprecano e parlano sempre dei loro testicoli e delle rispettive madri. Prima di partire per la Sierra Madre, Grant aveva ricevuto molti ammonimenti, il più grazioso dei quali prevedeva una sua rapida e triste fine. Spinto però dal fascino sventurato di questa regione misteriosa, non ha desistito. Con un'impeccabile scrittura delinea in questo libro un paesaggio sinistro e surreale composto di altopiani solitari, villaggi ostili, dove le donne anziane scrutano il mondo dalla soglia di casa, e i ragazzi e le ragazze cantano narcocorridos, canzoni in cui si inneggia alla cocaina, alla possibilità di camminare dietro la morte con una bella donna per braccio e di sfidare chiunque con un AK-47.
Titolo e contributi: Messico e crimine : nel cuore senza legge della Sierra Madre / Richard Grant ; traduzione di Roberto Serrai
Pubblicazione: Vicenza : Pozza, 2010
Descrizione fisica: 341 p. ; 22 cm
EAN: 9788854503670
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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