Abstract: Sono molte le vite che popolano questo piccolo e intenso libretto scritto da Irit Amiel. sopravvissuta alla Shoah dopo aver passato i primi anni della guerra rinchiusa nel ghetto di Cesto-cova. Una scrittura densa e poetica che le è valsa l'inserimento nella rosa dei candidati all'edizione 2009 del NIKE, il più prestigioso premio letterario polacco. In queste pagine il presente s'incontra e si mescola con il passato, fioriscono episodi, memorie, miniature, sogni. Le fredde campagne polacche e le strade buie delle città, in cui echeggiano i passi delle pattuglie tedesche, si alternano al sole e alle brezze mediterranee in un continuo dialogo tra ieri e oggi, tra la Polonia - terra della perdita - e Israele - terra della rinascita - tra gli scomparsi e i sopravissuti, tra i padri e i figli, tra i nemici e gli amanti. Ritornano i temi del dolore, del recupero della vita, della voglia di ricominciare, dei fantasmi che ricompaiono, dell'amore, ma quel che più colpisce è che Irit Amiel ci dimostra come sull'Olocausto non sia già stato detto tutto. Le nuove parole e le esistenze di Fratture ci introducono nel mondo ancora poco conosciuto degli scottati, ovvero di chi è stato lambito ma non divorato dal fuoco della distruzione, e ci reggiano un'altra importante lezione sull'essere umano e sulle sue aspirazioni alla felicità e alla vita.
Titolo e contributi: Fratture / Irit Amiel ; traduzione di Marzena Borejczuk
Pubblicazione: Rovereto : Keller, 2010
Descrizione fisica: 139 p. ; 18 cm
EAN: 9788889767146
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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