Abstract: Guglielmi traccia un originale bilancio della letteratura italiana contemporanea, dal 1950 a oggi, attraverso il rapporto tra realtà e rappresentazione artistica, ovvero come i fatti si trasformano in racconto letterario. Un rapporto che chiama in causa categorie sfuggenti come quella di realismo o di imitazione: la fiducia nella capacità del linguaggio di rappresentare la realtà è entrata definitivamente in crisi alla metà dell'Ottocento, con Baudelaire, Flaubert, Manet - e lì bisogna cercare le radici delle avanguardie novecentesche, che usano la lingua per andare oltre le apparenze, per rivelare una verità nascosta. Un percorso cronologico scandisce l'analisi pungente degli autori e delle correnti, individuando tre vie seguite in Italia dai narratori per provocare la realtà e renderla ancora rivelatrice: la linea del fantastico-fiabesco di Calvino, la linea del barocco linguistico di Gadda e la linea del lirismo vittoriniano. A queste scelte progressive si sono invece contrapposti i conservatori che continuavano a guardare all'Ottocento, Moravia e Pratolini su tutti. Oggi si parla infine di un ritorno alla realtà, di storie che nascono dalla cronaca e dall'attualità: per Guglielmi, tuttavia, il romanzo storico è l'unico genere che produce il distacco necessario affinchè i fatti acquistino il valore metafisico che li rende narrabili romanzescamente.
Titolo e contributi: Il romanzo e la realtà : cronaca degli ultimi sessant'anni di narrativa italiana / Angelo Guglielmi
Pubblicazione: [Milano] : Bompiani, 2010
Descrizione fisica: 383 p. ; 21 cm
EAN: 9788845265242
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Binago | 800 Letteratura, critica e retorica 850.9 GUG XIV | BA-15044 | Su scaffale | Disponibile | |
| Casnate con Bernate | 800 Letteratura, critica e retorica 850.9 GUG | CS-22634 | Su scaffale | Disponibile |