Abstract: Grande e conturbante poema dell'inconscio, allegoria della nascita,forsennato repertorio di sanguinose atrocità, di sadiche efferatezze e di violente e crudeli infrazioni alla Norma e ai codici della sinistra società borghese in cui il suo autore si era trovato a vivere, I canti di Maldoror sono anche l'esplorazione estrema delle possibilità di una cultura, la radicalizzazione massima delle sue possibilità e delle sue contraddizioni; sono il libro che, più di qualunque altro, può funzionare nel senso della progettazione di un'altra cultura e di un'altra civiltà. La dialettica dell'efferatezza, del Male, della violenza (oltre che, forse, le disavventure editoriali del suo libro) doveva indurre Isidore Ducasse a proporre e a esplorare i termini alternativi della sua impresa. Una vita, un'opera, una vicenda editoriale misteriose che hanno scatenato un lavorio critico, orientato nel senso della filologia o dell'interpretazione psicologica, o della denigrazione e dell'apologia. Considerato di volta in volta un genio malato, uno schizofrenico, un poeta degli strati sotterranei della civiltà, Lautréamont fu riscoperto in particolare dai surrealisti. La sua opera principale è un poema scritto in una prosa di potenza lirica, composto di sei canti che esprimono in un flusso narrativo di modalità allucinate e oniriche la blasfema visione del mondo e la parodistica rivolta contro l'umanità e contro Dio del suo unico personaggio, Maldoror.
Titolo e contributi: I canti di Maldoror / Lautréamont ; a cura di Laura Colombo ; traduzione di Nicola M. Buonarroti
Pubblicazione: Feltrinelli, 2010
Descrizione fisica: XXXII, 189 p. ; 20 cm
EAN: 9788807822193
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Solbiate | 840 Letterature romanze 841 LAU | SO-15426 | Su scaffale | Non disponibile |