Abstract: Hillman immagina la mente con una “base poetica” e, come tale, fondata non sulle microstrutture del cervello o del linguaggio ma su quelle storie mitiche, protagonisti gli Dei, che al nostro agire, sentire e soffrire offrono modelli fondamentali e insieme la dimora in cui sussistere. Conoscere la mente più profonda è ascoltarne le storie, con un’attenzione poetica che sappia coglierne il carattere estetico insieme a quello terapeutico. Il fine della psicoterapia è educare alla capacità immaginativa: “guarire” sarà ritrovare il senso perduto del vivere e del morire entro un cosmo immaginale, attuare “storie che curano”, dove una vita possa finalmente aver dimora. Le teorie freudiana, junghiana e adleriana vengono così liberate dal dominio delle rispettive accademie e "deletteralizzate", apprezzate cioè per quel che ancora le conserva vitali: essere forme poetiche, fra loro differenti solo per stile e trama.
Titolo e contributi: Le storie che curano : Freud, Jung, Adler / James Hillman
Pubblicazione: Cortina, 1984
Descrizione fisica: VII, 179 p. ; 21 cm
ISBN: 8870780309
Data:1984
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Casnate con Bernate | 150 Psicologia 150.19 HIL | CS-7693 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-N-15629 | CO-364041 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cadorago | 150 Psicologia 150 HIL | CD-35602 | Su scaffale | Disponibile |