Abstract: Il volume analizza la separazione del foro interno, cioè il foro della coscienza, dal foro esterno cioè il foro giudiziario a partire dai secoli XII-XIII. Secondo l'adagio ben conosciuto dai canonisti medievali La Chiesa non giudica le cose occulte, il campo d'azione lasciato al giudice era limitato e in seno a ogni individuo era riconosciuta, dalla stessa istituzione ecclesiastica - distinguendo tra secretum, un sapere umano dissimulato, e occultum, prodotto di forze sovraumane - una zona di esenzione completa, sottoposta solo allo sguardo di Dio. Il concilio Lateranense IV del 1215 tuttavia impose la confessione auricolare e con essa l'obbligo di rivelare anche gli occulta cordis da cui dipendeva la salvezza eterna, una misura che aprì la strada all'Inquisizione e alla sua volontà di ricercare anche i peccati di pensiero nascosti. Tale pratica giudiziaria comportò un'esigenza di trasparenza assoluta e una pubblicità della coscienza da cui si è sviluppata una casistica assai complessa che testimonia delle tensioni relative all'autonomia dell'individuo e alla faticosa e contrastata costruzione del soggetto a fronte del potere inquisitorio.
Titolo e contributi: La Chiesa, il segreto e l'obbedienza : la costruzione del soggetto politico nel medioevo / Jacques Chiffoleau
Pubblicazione: Bologna : Il Mulino, 2010
Descrizione fisica: 185 p. ; 22 cm
EAN: 9788815136732
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-10206 | CO-326740 | Su scaffale | Disponibile |