Abstract: La poesia di Filippo Strumia è caratterizzata da una competenza scientifico-materialista che si sposa con una profonda vena panteista e si fa strumento linguistico per indagare in modo paradossale i lati sconosciuti della vita e gli intimi legami tra uomo e natura: siamo atomi migranti, siamo istanti, frantumati nelle bocche dei giganti. La sua è una poesia ricca di immaginazione creativa, e tende a dissociare l'io poetante fino ad osservarlo con distacco scientifico (Di chi sono questi tubi verdastri, ondulati come rami sulle mani e i guizzi di pesce dei molluschi sommersi dai nomi avventurosi sartorio sternocleidomastoideo), per scavare con la forza delle metafore nei contenuti dell'inconscio: Vorrei conoscere gli operai delle cave quelli che cavano i nostri pensieri e sanno davvero usare la benna quelli che aprono i cunicoli dove non siamo mai stati e nemmeno sapremmo entrare.
Titolo e contributi: Pozzanghere / Filippo Strumia
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2011
Descrizione fisica: 131 p. ; 18 cm
EAN: 9788806198756
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Fino Mornasco | Poesia 851 STR | FM-40377 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cantù | Poesia 851 STR | CA-87531 | Su scaffale | Disponibile | |
| Solbiate | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 851 STR | SO-16160 | Su scaffale | Non disponibile | |
| Como | COLLEZ-X-47, 396 | CO-328237 | Su scaffale | Disponibile |