Abstract: Guai allo scrittore che a un certo punto non si schifa del suo mestiere, così esclama Pirandello in questa lunga confessione in cui riflette sul ruolo dell'artista, e dello scrittore in particolare, di fronte alla sua opera e al suo pubblico. Da queste pagine emerge il Pirandello più intimo, legato al suo destino e al suo teatro, il Pirandello che nasconde, e nello stesso tempo mostra, il significato attribuito al mestiere di scrivere, cosciente dell'inesorabile scorrere del proprio tempo. La morte dell'uomo e la sopravvivenza dell'opera diventano così la questione attorno a cui ruota tutto il significato del testo. Apparso su Occidente nel 1933, il lungo articolo autobiografico Non parlo di me è rimasto a lungo dimenticato, tanto da non venir ripreso nelle raccolte antologiche di saggi di Pirandello. Eppure il testo è di grande bellezza e fascino. In appendice sono riportati altri quattro testi autobiografici, pubblicati nel 1935 e raramente ripresi nelle raccolte pirandelliane.
Titolo e contributi: Non parlo di me / Luigi Pirandello
Nuova ed
Pubblicazione: Como ; Pavia : Ibis, 2010
Descrizione fisica: 71 p. ; 17 cm
EAN: 9788871643199
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OPUSC-S-2387 | CO-329603 | Su scaffale | Disponibile |