Abstract: Silvio Berlusconi non è più capo del governo ma le tossine sparse nella società italiana in questi anni resteranno a lungo. Folto è il catalogo degli epiteti scagliati sui magistrati più rigorosi: golpisti, malati di mente, eversivi, cancro da estirpare. Fino ai manifesti elettorali che intimavano fuori le Br dalle procure. Ma più grave è stato l'impegno del parlamento nel difendere interessi particolari attraverso iniziative vestite da riforme epocali della giustizia: il processo prima breve e poi lungo, la prescrizione breve, la separazione delle carriere. Obiettivo: ridurre l'indipendenza della magistratura, consegnare al potere politico il controllo delle indagini. Un sabotaggio istituzionale che Caselli documenta con passione in queste pagine. Avvertendo che il problema della legalità in Italia non è nato con Berlusconi e non si esaurisce con la sua vicenda politica. Lo spiega con la consapevolezza di chi di volta in volta si è sentito accusare di essere il servo sciocco di Dalla Chiesa contro il terrorismo, comunista e toga rossa contro la mafia, o addirittura mafioso contro le bombe carta delle frange estremiste in Val di Susa. Perché in Italia la pretesa di non subire il rigore delle leggi è diffusa e resistente. Eppure, ci ricorda l'autore, la legalità costituzionale è inseparabile dalla democrazia. E spetta agli uomini liberi difenderla. Prefazione di Andrea Camilleri.
Titolo e contributi: Assalto alla giustizia / Gian Carlo Caselli ; prefazione di Andrea Camilleri ; con la collaborazione di Stefano Caselli
Pubblicazione: Milano : Melampo, 2011
Descrizione fisica: 157 p. ; 21 cm
EAN: 9788889533659
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Mariano Comense | 340-350 Diritto e amministrazione pubblica 347.45 CAS | MC-82039 | Su scaffale | Disponibile |