Abstract: La nostra ricchezza brulica di vermi, vive di decomposizione, puzza di escrementi, ha i colori cupi degli strati di marciume. Non è la metafora di un predicatore millenarista, bensì la letterale dichiarazione d'amore di un arboricoltore al terriccio, o meglio alla sua parte organica - humus, compost - senza la quale non potremmo sopravvivere. Quell'umile ammasso di materia pulsante, troppo giovane per interessare i geologi, emoziona William Bryant Logan. In tono brioso e competente egli ci invita a seguirlo nella sua avventurosa esplorazione di sedimenti, buche, praterie, coltivi e discariche. Lo scopo è familiarizzarci con qualcosa che abbiamo da sempre sotto i piedi e di cui ignoriamo il fragile equilibrio e le infinite virtù, avendo perso perfino il ricordo di pratiche ancestrali come l'assaggio della terra da parte dei contadini, noto dai tempi di Virgilio, o la misurazione di una dote in base al peso del letame prodotto dalla fattoria paterna, per non dire del culto egizio dello scarabeo stercorario. Impariamo a conoscere il grande ciclo vitale della terra presente in superficie e apprenderemo anche l'arte di guarirla.
Titolo e contributi: La pelle del pianeta : storia della terra che calpestiamo / William Bryant Logan ; traduzione di Lorenzo Borgotallo
Pubblicazione: Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Descrizione fisica: 190 p. ; 20 cm
EAN: 9788833922386
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-P-2206 | CO-331154 | Su scaffale | Non disponibile |