Abstract: Negli ultimi anni lo Stato d'Israele ha accentuato una politica di segregazione e repressione nei confronti dei palestinesi che in molti hanno definito peggiore dell'apartheid sudafricana. Cosa fare di fronte a una situazione politica che rende la reclusione di un'intera popolazione una condizione durevole? Il 9 luglio 2005, a un anno dal parere della Corte Internazionale di Giustizia che invitava Israele a smantellare il «muro dell'apartheid», oltre 170 organizzazioni della società civile palestinese, in rappresentanza sia dei profughi e dei palestinesi che vivono in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, sia dei cosiddetti «arabi israeliani», hanno rivolto alla coscienza civile del mondo democratico un appello a fare contro Israele quello che fu fatto contro l'apartheid in Sudafrica: boicottaggi, disinvestimenti e sanzioni. Proposta già sostenuta da alcuni intellettuali israeliani, come Ilan Pappe e Tanya Reinhart, e da diversi opinionisti occidentali, come Naomi Klein.
Titolo e contributi: Boicottare Israele : una pratica non violenta / Diana Carminati e Alfredo Tradardi
Pubblicazione: Roma : DeriveApprodi, 2009
Descrizione fisica: 125 p. ; 20 cm
Serie: Samizdat ; 2
ISBN: 9788889969755
Data:2009
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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