Abstract: Nei confronti del dono della creatività l'umanità ha da sempre mantenuto un atteggiamento reverenziale. I mitici scopritori e inventori dell'antichità furono tutti divinizzati e assunti in cielo. I pionieri scientifici del medio evo furono invece sospettati di dovere i loro risultati al diavolo piuttosto che alla divinità. Ma a che serve discutere sull'importanza della costituzione genetica o dell'ambiente se prima non si è determinato in che cosa consista precisamente l'atto della creazione'? Quello che serve veramente è uno studio sistematico eseguito da uno di quei rari individui che hanno la fortuna di possedere essi stessi il particolare dono della creatività. E Arthur Koestler gode di un vantaggio che pochi o nessuno degli psicologi di professione che hanno affrontato l'argomento possono in buona fede rivendicare. Il libro infatti non è basato soltanto sulle 'riflessioni introspettive' dell'autore sui suoi metodi di lavoro come saggista e romanziere; al contrario, Koestler si è sforzato di escludere dal suo studio l'introspezione personale così come la si intende comunemente. La sfera che abbraccia e le testimonianze che porta a sostegno delle sue principali conclusioni sono molto più ampie e varie. Koestler ha di fatto intrapreso un'analisi globale di tutto il problema offrendo una sintesi ampia e interamente nuova.
Titolo e contributi: L'atto della creazione / Arthur Koestler ; [traduzione di G. M. Nivi]
Pubblicazione: Roma : Ubaldini, [1975]
Descrizione fisica: 474 p. ; 22 cm
Serie: Ulisse
ISBN: 9788834003961
Data:1975
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Cadorago | 150 Psicologia 153.3 KOE | CD-23036 | In prestito | 17/03/2026 |