Abstract: Questo non è un libro per specialisti, ma per i tanti appassionati della figura e dell'opera del massimo poeta del Novecento. Per questo presenta una sintesi totalizzante, che getta uno sguardo complessivo e unificante sui problemi biografico-espressivi montaliani. In genere la critica diffida altamente delle congiunzioni vita-opera, che invece sono la ragione stessa di questo lavoro, nella convinzione che il vissuto di un autore, cioè quanto del semplice accadere biografico è entrato nell'immaginario e nel fantasmatico, è determinante per cogliere le radici da cui si è nutrita l'opera. Il libro si apre con l'incontro dei due personaggi-simbolo del romanzo e della poesia italiana del secolo scorso, Svevo e Montale, il commerciante di vernici triestino che aveva scritto qualche capolavoro del tutto ignorato e il giovane aspirante poeta che ne aveva intuito la grandezza e per conto suo aveva già scritto la raccolta poetica destinata col tempo a diventare leggendaria, Ossi di seppia. Entrambi erano artisti involontati, obbedienti solo a un demone che li spingeva irresistibilmente all'espressione. Entrambi rappresentavano a loro modo il profondo disagio dell'artista nella modernità novecentesca, che trae la necessità dell'opera dal male di vivere. I primi capitoli esplorano la formazione degli stampi immaginativi del poeta proprio a partire dalla difficoltà di affidarsi all'esistenza, fino all'edizione della prima raccolta.
Titolo e contributi: Montale : l'arte è la forma di vita di chi propriamente non vive / Elio Gioanola
Pubblicazione: Milano : Jaca book, 2011
Descrizione fisica: 388 p. ; 23 cm
EAN: 9788816411043
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Fino Mornasco | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 851 GIO | FM-41811 | Su scaffale | Disponibile |