Abstract: Lugubri castelli infestati da spettri, sinistre apparizioni notturne, giovani eroine preda di indescrivibili orrori, tenebrosi e fatali persecutori, mostri, licantropi, vampiri... Il romanzo gotico, dal Castle of Otranto di Walpole (1764) al Melmoth di Maturin (1820) - per indicare due libri che, secondo una certa convenzione, segnerebbero gli estremi cronologici del fenomeno - è davvero soltanto questo cupo bric-à-brac di luoghi, personaggi e situazioni? O invece la narrativa gotica, con il suo sublime del terrore, in reazione al predominio della ragione e del common sense, nasconde angosce e inquietudini che oggi torniamo a sentire sorprendentemente vicine? Attraverso i capolavori dei maestri indiscussi del genere (Horace Walpole, M.G. Lewis, Ann Radcliffe, Mary Shelley, C.R. Maturin, John William Polidori) il lettore è chiamato a esplorare i labirintici sentieri della paura - elemento cardine della Gothic Fiction, e che, come notava D. Punter, non è semplicemente un tema o un atteggiamento, ma ha anche delle conseguenze in termini di forma, stile e rapporti sociali dei testi -, a godere, con un brivido di delizia, la caotica, trionfante irruzione del terrore sulla pagina scritta.
Titolo e contributi: I grandi romanzi gotici / Horace Walpole ... [et al.] ; a cura di Riccardo Reim
Ed. integrali
Pubblicazione: Roma : Newton Compton, 2010
Descrizione fisica: 1007 p. ; 24 cm
EAN: 9788854117303
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Rovellasca | 820 Letteratura inglese e in inglese antico 823 GRA | RV-21612 | Su scaffale | Disponibile |