Abstract: I versi che Adam Zagajewski ha scelto per questa antologia riflettono la fase più alta e matura della sua produzione. Messo a confronto con interrogativi e dilemmi, con il mondo della natura e della storia, il poeta coglie tutte le contraddizioni della nostra condizione: la sua è una tessitura in cui fiori, alberi e uomini convivono in un'unica scena. Ma questo mondo ricreato dall'arte non è un luogo di fuga, al contrario è in relazione con la cruda realtà di questo secolo ha scritto Czeslaw Milosz. E se nelle metropoli occidentali un'umanità priva di passioni paga il benessere con la noia, l'indifferenza e la solitudine, egli può catturare, grazie a un'illuminazione interiore che si traduce nel fervore dei versi, l'istante in cui l'esperienza del dolore si fonde con quella della bellezza e l'aura del divino si manifesta anche nella realtà più misera: La pelle levigata degli oggetti è tesa come una tenda del circo; Siamo come palpebre, dicono le cose; Sfioriamo l'occhio e l'aria, l'oscurità; E la luce, l'India e l'Europa; E all'improvviso sono io a parlare: cose, sapete cos'è la sofferenza?... . Così, nella poesia di Zagajewski, l'invisibile si coniuga al mondo concreto, e l'anima si fonde con le cose della terra, dando vita a quell'assoluto quotidiano che spiega il complesso intrecciarsi di destino individuale e universale.
Titolo e contributi: Dalla vita degli oggetti : poesie 1983-2005 / Adam Zagajewski ; a cura di Krystyna Jaworska
Pubblicazione: Adelphi, 2012
Descrizione fisica: 234 p. ; 22 cm
EAN: 9788845926822
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Fino Mornasco | 890 Letteratura russa, cinese, giapponese e di altre lingue 891.8 ZAG | FM-42025 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-M-4033 | CO-337606 | Su scaffale | Disponibile |