Abstract: Questo libro affronta un tema particolarmente spinoso ai nostri giorni: la trappola in cui moltissime persone si impigliano ascoltando le sirene di una società che propone e impone un modello di individuo costantemente capace di esercitare controllo e padronanza. Le nostre ferite - le faglie, le fratture, le mancanze del nostro essere - vengono messe al bando e spesso ci rassegniamo a considerarle gravi errori e a trattarle come pattume che finiamo per nascondere sotto il tappeto della nostra consapevolezza. Capita così di produrre un corto circuito fra la nostra parte accettabile e quella parte di noi che è fragile, spaventata e per ciò stesso impresentabile, sfoderando agli occhi del mondo e ai nostri stessi occhi un'autonomia posticcia che non solo ci dissocia ma ci impedisce persino di accettare gli altri, come noi abitati da debolezze e imperfezioni, in una spirale di proiezioni che ci lasciano sempre più soli e ciechi rispetto alle occasioni di creare legami autentici. È indispensabile fare i conti con le proprie fragilità. La fiducia ci espone al rischio del tradimento, ma se non si accetta di correre questo rischio si resta murati nei ruoli dello spettatore e dell'antagonista. Vivere sul serio la propria vita è molto più di questo.
Titolo e contributi: Cosa fare delle nostre ferite? : la fiducia e l'accettazione dell'altro / Michela Marzano
Pubblicazione: Trento : Erickson, 2012
Descrizione fisica: 100 p. ; 19 cm
EAN: 9788859000075
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cucciago | 100 Filosofia 179 MAR | CU-17941 | Su scaffale | Disponibile | |
| Fino Mornasco | 100 Filosofia 179 MAR | FM-42682 | Su scaffale | Disponibile | |
| Olgiate Comasco | 100 Filosofia F P 784 | OC-79129 | Su scaffale | Disponibile | |
| Brunate | 100 Filosofia 179 MAR | br-26772 | Su scaffale | Disponibile |