Abstract: Distaccati dall'attualità dell'informazione bibliografica e dai giudizi di valore letterario, gli articoli si danno qui per quello che in fondo sono sempre stati: racconti che mettono in scena città sontuose dell'Egitto e del Messico, Costantinopoli e Micene, o personaggi di varie mitologie: Ulisse piangente al canto degli aedi, Pascoli e le sorelle, Dylan Thomas con la magliette verde da cricket e i calzoni alla zuava. Non diversamente procedeva nel comporre le sue vite immaginarie Marcel Schwob. Così, nel 1972, Italo Calvino metteva acutamente a fuoco la cifra di questa splendida raccolta che il tempo non ha intaccato. Né poteva essere altrimenti, giacché lo stesso titolo, preso a prestito da Lewis Carroll (Adesso, sono sempre le sei del pomeriggio dice il Cappellaio ad Alice), sembra alludere a un tempo negato, immobile: come osserva ancora Calvino, Lo scrittore dal critico Citati come voce diretta del mondo viene assomigliando sempre di più allo scrittore che Citati è diventato nel frattempo, il bibliotecario visionario che esplora continenti sterminati nei margini di pagine già scritte.
Titolo e contributi: Il tè del Cappellaio matto / Pietro Citati
Pubblicazione: Adelphi, 2012
Descrizione fisica: 347 p. ; 20 cm
EAN: 9788845926990
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Montano Lucino | 800 Letteratura, critica e retorica 809 CIT | MI-20492 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-O-5241 | CO-360073 | Su scaffale | Disponibile |