Abstract: Un degente si accorge di come il mondo in ospedale proceda rallentato, come un disco a quarantacinque giri che gira a trentatré. Un bambino entra nella metropolitana di Buenos Aires come se entrasse in un mondo altro, fatto di serpenti e di odori inafferrabili, un mondo magico. Un fotografo cerca nei dettagli sullo sfondo uno slittamento dalla realtà immediatamente percepibile, labili linee di fuga, altri destini, altre ragioni di vita e di morte. Il degente, il bambino, il fotografo sono tutte figure autobiografiche che compaiono nelle storie di questo libro, tutti segni di quel sentirsi fuori posto nella normalità che ha caratterizzato Cortázar e la sua narrativa, indicazioni precise di un destino poetico che lo portava, come scrive Tabucchi nella sua prefazione, a inseguire una realtà indipendente e autonoma che differisce dalla realtà visibile. Anche gli articoli giornalistici, un viaggio in India, i ricordi degli amici sono tutti attraversati da particolari coincidenze o strane sensazioni: le epifanie di alterità, ci dice la scrittura di Cortázar, avvengono nella vita di tutti i giorni anche se non tutti se ne accorgono, o non vogliono accorgersene.
Titolo e contributi: Carte inaspettate / Julio Cortazar ; a cura di Aurora Bernardez e Carles Alvarez Garriga ; traduzione di Jaime Riera Rehren ; prefazione di Antonio Tabucchi
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2012
Descrizione fisica: XIV, 317 p. ; 21 cm
EAN: 9788806206833
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-11349 | CO-336967 | Su scaffale | Disponibile |