Abstract: Che fine ha fatto la Menorah, il simbolo per eccellenza del popolo ebraico che illuminava l'arca del Tempio di Gerusalemme? Dopo la distruzione del tempio e il saccheggio della città, nel 70 d.C., fu portata a Roma, in trionfo da Tito insieme agli altri tesori trafugati agli ebrei, un bottino talmente prezioso da essere raffigurato sull'Arco dell'imperatore. Per anni il candelabro fu conservato insieme con le altre spoglie della prima guerra giudaica, finché a Roma arrivarono i Vandali di Genserico che ne fecero ancora bottino di guerra portandola a Cartagine, di nuovo in trionfo. Ma solo finché Giustiniano non riuscì a recuperarla per trasferirla a Bisanzio, poi chissà... Stefan Zweig racconta il suo vagare come metafora stessa del popolo errante, pochi anni prima di porre fine alla propria esistenza di esiliato, in fuga dall'oppressione nazista. Nella postfazione Fabio Isman si mette a sua volta alla ricerca della Menorah per scoprire che potrebbe trovarsi ancora a Roma...
Titolo e contributi: Il candelabro sepolto / Stefan Zweig ; postfazione di Fabio Isman
Pubblicazione: Skira, 2013
Descrizione fisica: 184 p. ; 18 cm
EAN: 9788857215365
Data:2013
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 4 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Olgiate Comasco | 830 Letterature germaniche N Q 1048 | OC-79469 | Su scaffale | Disponibile | |
| Guanzate | 830 Letterature germaniche 833 ZWE | GU-33037 | Su scaffale | Disponibile | |
| Lipomo | 830 Letterature germaniche 833 ZWE | lp-14783 | Su scaffale | Disponibile | |
| Brunate | 830 Letterature germaniche 833 ZWE | br-26789 | Su scaffale | Disponibile |