Abstract: La scomparsa del vecchio Dio non ha forse spianato la via a un nuovo modo di cercare, amare e pensare la divinità? La sospensione delle certezze dogmatiche non ha forse dischiuso la possibilità per un rinnovato stupore religioso? Situati sul crinale tra teismo e ateismo, abbiamo ora l'opportunità di rispondere in modo più libero alle cose che non possiamo capire. Il filosofo irlandese Richard Kearney chiama questa condizione ana-teismo, o ritorno a Dio dopo Dio - un momento di ignoranza creativa che significa una rottura con le certezze precedenti e ci invita a forgiare nuovi significati a partire dalle sapienze più antiche. La religiosità ritrovata nella sospensione degli assoluti, sia teistici sia ateistici, si caratterizza come apertura allo straniero nella scommessa tra ospitalità e ostilità verso l'altro. Ana-teismo conia un nuovo dominio concettuale per la spiritualità del terzo millennio: accettare che non possiamo mai essere sicuri circa Dio è l'unico modo per riscoprire una sacralità nascosta nella vita di ogni giorno e meravigliarsi della divinità del quotidiano. Come scrive Vattimo nella sua introduzione: L'anateismo non è solo, in definitiva, il momento di sospensione e di vuoto destinato a trovare di nuovo una fede piena, più o meno affine alle fedi tradizionali, ma un atteggiamento che deve accompagnare ogni fede ritrovata.
Titolo e contributi: Ana-teismo : tornare a Dio dopo Dio / Richard Kearney ; introduzione di Gianni Vattimo ; traduzione di Michele Zurlo
Pubblicazione: Roma : Fazi, 2012
Descrizione fisica: XXXII, 329 p. ; 21 cm
EAN: 9788864112800
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-11472 | CO-337967 | Su scaffale | Disponibile |