Abstract: Claude Lévi-Strauss, padre della moderna antropologia, è una figura cardine per l'intera cultura del Novecento. Le sue idee e i suoi metodi hanno trasformato radicalmente le scienze umane, e grazie alla sua influenza il magistero di Albert Camus, di Jean-Paul Sartre e di Simone de Beauvoir ha ceduto il campo alle teorie di Michel Foucault, Roland Barthes e Jacques Lacan. Questa biografia intellettuale ripercorre la lunga parabola di Lévi-Strauss: la formazione in una famiglia ebrea di origini alsaziane, le prime mitiche spedizioni nel Mato Grosso, i turbolenti anni della guerra - la fuga dalla Francia di Vichy a New York e il successivo ritorno a Parigi -, la consacrazione internazionale. Non una cronaca dettagliata della sua carriera, ma la ricostruzione sapiente e originale, fra interviste e ricerche d'archivio, di ciò che rese il suo pensiero così rivoluzionario e riconoscibile. Lévi-Strauss seppe rivolgere il suo sguardo tanto al passato quanto al futuro, cavalcò le nuove tendenze con una precoce passione per le avanguardie. Grazie a Jakobson, scoprì le idee del linguista svizzero Ferdinand de Saussure e iniziò ad applicarle alle sue ricerche. Il linguaggio divenne la metafora per l'analisi della cultura, Lévi-Strauss lo utilizzò per tracciare sulla mappa dei saperi i confini dell'antropologia e definire un nuovo approccio teorico. Al modello fu dato il nome di strutturalismo, destinato a diventare il paradigma del XX secolo.
Titolo e contributi: Il poeta nel laboratorio : vita di Claude Lévi-Strauss / Patrick Wilcken ; traduzione di Raoul Kirchmayr
Pubblicazione: Il Saggiatore, 2013
Descrizione fisica: 406 p. ; 22 cm
EAN: 9788842817598
Data:2013
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-11541 | CO-338333 | Su scaffale | Disponibile |