Abstract: Nello scorrere nel suo caleidoscopico universo David Lynch ci mostra come l'unità psicologica di una persona si disintegra da un lato in una serie di stereotipi e comportamenti rituali, dall'altro in esplosioni di un Reale crudo e brutale, dotato di energia psichica insopportabilmente intensa e (auto) distruttiva. Le apparizioni di angeli alla fine di Fuoco cammina con me e di Cuore selvaggio, o il sogno del pettirosso alla fine di "Velluto blu", seppure scene tra le più pateticamente ridicole, vanno prese sul serio. Così come le figure malvagie eccessivamente violente quali Frank in "Velluto blu", Eddy in "Strade perdute", e il Barone Harkonnen in "Dune". L'opera cinematografica di Lynch, con il suo estremo onirismo, consente a Slavoj Zizek un ritorno perturbante sui temi prediletti della sua riflessione, in particolare sull'oscenità del reale e il "ridicolo sublime".
Titolo e contributi: Lynch : il ridicolo sublime / Slavoj Zizek ; [traduzione di Damiano Cantone e Lorenzo Chiesa]
Pubblicazione: Milano ; Udine : Mimesis, c2011
Descrizione fisica: 48 p. ; 17 cm
Serie: Minima/Volti ; 19
ISBN: 9788857506555
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Mariano Comense | 790-792 Spettacolo, rappresentazioni sceniche 791.430 92 LYN | MC-85861 | Su scaffale | Disponibile |