Abstract: La modernità ebraica si sviluppa tra il secolo dei Lumi e la seconda guerra mondiale, tra i dibattiti che preparano l'emancipazione e il genocidio nazista. In questi due secoli, l'Europa ne è stata il cuore; la sua ricchezza intellettuale, letteraria, scientifica e artistica si è rivelata eccezionale. Ma la modernità ebraica ha esaurito la sua traiettoria. Dopo essere stati una fonte del pensiero critico del mondo occidentale, gli ebrei si sono ritrovati, per una specie di paradossale rovesciamento, dalla parte del dominio. Gli intellettuali vengono richiamati all'ordine, i sovversivi si sono quietati, diventando spesso conservatori. Trasformata in religione civile dalle nostre democrazie liberali, la memoria dell'Olocausto ha fatto dell'antico popolo paria una minoranza rispettabile, distinta, erede di una storia alla luce della quale l'Occidente democratico misura le proprie virtù morali. Nel suo saggio, Enzo Traverso analizza tale metamorfosi storica, non per condannare o assolvere bensì per riflettere su un'esperienza compiuta, allo scopo di salvarne il lascito, minacciato tanto dalla sua sterile canonizzazione quanto dalla sua appropriazione conservatrice.
Titolo e contributi: La fine della modernità ebraica : dalla critica al potere / Enzo Traverso ; traduzione di Diego Guzzi
Pubblicazione: Feltrinelli, 2013
Descrizione fisica: 190 p. ; 22 cm
EAN: 9788807111310
Data:2013
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-M-4237 | CO-341209 | Su scaffale | Disponibile |