Abstract: Più di una volta mi sono svegliato sentendomi la morte addosso. Ma nulla mi aveva preparato per quell'alba dello scorso giugno quando ebbi la sensazione di essere incatenato al mio cadavere. L'intera cavità toracica sembrava svuotata e poi riempita di cemento a presa lenta. Avvertivo appena il mio respiro, ma non riuscivo a riempire i polmoni d'aria. Il cuore batteva troppo forte o troppo piano. Ogni movimento esigeva un'attenta programmazione. Dovetti fare uno sforzo inaudito per attraversare la mia stanza d'albergo e chiamare aiuto. Arrivarono e si comportarono con straordinaria cortesia e professionalità. Ebbi il tempo di chiedermi a cosa serviva tutto quello spiegamento di stivali ed elmetti, ma oggi, ripensandoci, capisco che si trattava di una deportazione, gentile quanto si vuole, che mi catapultava dal paese dei sani nella terra della malattia. Nelle ore che seguirono, dopo che si erano affannati intorno al mio cuore e ai miei polmoni, mi dissero che era necessario chiamare un oncologo. La sera prima non avevo cancellato i miei impegni, pur sentendomi male. È quello che fanno i cittadini del paese dei malati quando si aggrappano ancora, inutilmente, al loro vecchio domicilio.
Titolo e contributi: Mortalità / Christopher Hitchens ; traduzione di Sara Puggioni e Annalisa Carena
Pubblicazione: Piemme, 2012
Descrizione fisica: 101 p. ; 20 cm
EAN: 9788856628029
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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