Abstract: Nel XVI secolo Paracelso credeva che per fare un bambino si dovesse prendere del seme umano, sigillarlo in un'ampolla di vetro, tenerlo nel letame equino per quaranta giorni e infine sottoporlo a magnetizzazione. Il contributo centrale della donna alla procreazione non era nemmeno immaginato. Può sembrare una bizzarria arcaica della quale sorridere, eppure ancora a metà Ottocento il grande naturalista inglese Richard Owen continuava a classificare gli spermatozoi tra i parassiti dell'uomo, ignorandone completamente il significato. Da quelle nebuolose forme di conoscenza sono stati compiuti immensi progressi, e già da tempo, ormai, abbiamo slegato il concepimento dal sesso grazie agli anticoncezionali, rendendo la donna libera di scegliere se, quando e quanti figli avere. È stata una svolta epocale che ha cambiato radicalmente, e in meglio, il volto della società in cui viviamo. Ora, potrebbe seguire un'altra rivoluzione, forse non così lontana: nientemeno che fare figli da soli. La storia di come avviene la fecondazione che i nostri ragazzi imparano a scuola è un enorme passo avanti rispetto a quello che si credeva fino a non molto tempo fa. Ma, anche così, è una storia molto provvisoria e semplificata: fecondazione e gravidanza sono processi molto delicati, pieni di mistero e sui quali gravano ancora preconcetti antichi di migliaia di anni.
Titolo e contributi: Storia naturale del concepimento : come la scienza può cambiare le regole del sesso / Aarathi Prasad ; traduzione di Susanna Bourlot
Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 2014
Descrizione fisica: 279 p. ; 21 cm
EAN: 9788833924977
Data:2014
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-12220 | CO-342169 | Su scaffale | Disponibile |