Abstract: Non esistono pagine più dure, commoventi, belle e dignitose che possano raccontare la terra e il popolo del Friuli. La mano di Dio le ha scritte attraverso il suo Servo e il suo Servo, Padre Turoldo, le consegna a tutti noi. «Me ne andavo in quegli anni per i campi a spigolare dietro i mietitori. E tornavo a sera col mio piccolo fascio di grano, disposto a corona. Ed era tutto il nostro frumento. Sì e no una ventina di pani per ogni estate. Poi nulla, fino alla nuova mietitura. Più tardi, in autunno, andavo a raccattare qualche smarrita pannocchia, sempre dopo il raccolto. Queste mio padre le barattava coi castagnari: una misura di granturco per una eguale misura di castagne, da serbare per la notte dei santi e dei morti». «La polenta mi piaceva: era profumata e calda. Nel latte poi, - quando c'era! - o col formaggio - sempre quando c'era! - aveva un sapore di miele. Provate voi a mangiare polenta e latte, bolliti insieme; oppure formaggio ricoperto di polenta calda, arrotondata nelle mani! Vorrei scommettere: nessun ricco ha mangiato mai i suoi pasticcini con tanta fame e gusto, come io addentavo quelle fette d'oro».
Titolo e contributi: Il mio vecchio Friuli / David Maria Turoldo
Pubblicazione: Pordenone : Biblioteca dell'immagine, 2001
Descrizione fisica: 105 p. ; 21 cm
ISBN: 8887881723
Data:2001
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Cantù | Narrativa adulti LA - 1486 | CA-65781 | Su scaffale | Disponibile |