Abstract: È nel vissuto che si costruisce l'antagonismo, sostiene l'autore, non nei grandi eventi mediatici del movimento. Perciò questa narrazione antropologica si sofferma sulle prassi di vita di un frammento di umanità ribelle, al di là degli stereotipi mediatici. Il movimento è la sua cultura, una cultura che e fatta di valori specifici, di un immaginario comune e comunitario, di emozioni e idiosincrasie condivise, ma anche del loro tradursi e manifestarsi in uno stile di vita. In queste modalità peculiari e distintive di fare le cose e di pensare il mondo si genera l'identità comune, il noi descritto in questo libro. Un noi non delimitabile ma identificabile e identificante. È un ritratto dall'interno di un circuito conviviale in cui si colloca anche l'autore, antropologo e libertario, osservatore e partecipe insieme, in uno sforzo di oggettività empatica.
Titolo e contributi: Vivere senza padroni : antropologia della sovversione quotidiana / Stefano Boni
Pubblicazione: [Milano] : Eleuthera, copyr. 2006
Descrizione fisica: 137 p. ; 19 cm
ISBN: 8889490160
Data:2006
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cadorago | 300-310 Scienze sociali e statistica 305.5 BON | CD-25398 | Su scaffale | Disponibile |