Abstract: Il nuovo capitalismo emargina il corpo femminile e lo controlla. Le donne sono, a un tempo, consumatrici e consumate. Laurie Penny, giornalista femminista e blogger britannica, nei quattro capitoli del libro su sessualità, disordini alimentari, capitale di genere e lavoro domestico, svela le azioni di mercicazione del corpo sopravvissute a decenni di battaglie culturali per l'emancipazione femminile con la scusa, fallace, dell'ironia. Il volume, che deve molto agli scritti di Shulamith Firestone, Andrea Dworkin, Gloria Steinem, Germaine Greer, Naomi Wolf e Bell Hooks, non si perde in un'apologia del femminismo ma ne evidenzia le mancanze in epoca moderna, affrontando il tema della prostituzione, dello status delle donne transessuali e della tratta di lavoratrici sottopagate nel mercato del lavoro domestico, nella speranza di una progressione rapida del femminismo che includa tutti gli aspetti politici e pratici dell'oppressione femminile.
Titolo e contributi: Meat market : carne femminile sul banco del capitalismo / Laurie Penny ; [traduzione di Francesca Frulla]
Pubblicazione: Cagli : Settenove, 2013
Descrizione fisica: 94 p. ; 21 cm
Serie: Lo scellino
ISBN: 9788890860522
Data:2013
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OPUSC-P-6140 | CO-344009 | Su scaffale | Disponibile |