Abstract: Platone, Hitchcock, l'Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso... e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. Meno di niente, l'ultima fatica filosofica di Slavoj Zizek, è un libro sterminato, che sembra voler parlare di tutto quanto si trova sotto il cielo. Ma è anche un'opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del Sapere assoluto che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti-hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l'unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l'accelerazione capitalistica, animata da un'implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice, quanto sconvolgente, conclusione? Se c'è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente.
Titolo e contributi: Meno di niente : Hegel e l'ombra del materialismo dialettico / Slavoj Zizek ; traduzione di Carlo Salzani e Willer Montefusco. Volume secondo
Pubblicazione: 2014
Descrizione fisica: 706 p.
EAN: 9788868331528
Data:2014
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-O-4358, 2 | CO-345668 | Su scaffale | Disponibile | |
| Olgiate Comasco | 100 Filosofia F O 1526,2 | OC-94191 | Su scaffale | Disponibile |