Abstract: Perché chi lavora molto fa le cose all'ultimo minuto? Com'è possibile che persista il problema della povertà? Perché le persone sole non riescono a farsi degli amici? E perché chi è a dieta non è capace di resiste alle tentazioni? Queste domande sembravano del tutto scollegate finché Sendhil Mullainathan e Eldar Shafir non hanno dimostrato che si tratta di diversi esempi di un unico meccanismo, messo in atto dalle nostre menti, di fronte al problema della scarsità. Partendo dai risultati di un'importante ricerca scientifica, Mullainathan e Shafir dimostrano che in condizioni di mancanza di tempo, di denaro, di rapporti sociali, di cibo - tutti gli individui reagiscono allo stesso modo. In altre parole, le persone indaffarate organizzano male il tempo a disposizione per le stesse ragioni per cui gli indigenti non sono in grado di gestire i propri soldi. Attraverso aneddoti ed esempi - dagli agiati studenti di Princeton ai poveri agricoltori dell'India -, e rivelando non senza ironia le loro stesse fobie, Mullainathan e Shafir esplorano gli effetti cognitivi dannosi di questo meccanismo, suggerendo il modo giusto per non lasciare che la scarsità ci renda miopi e limiti le possibilità di gestire e superare i problemi, per evolvere verso il benessere.
Titolo e contributi: Scarcity : perché avere poco significa tanto / Sendhil Mullainathan, Eldar Shafir ; traduzione di Giuseppe Barile
Pubblicazione: Il Saggiatore, 2014
Descrizione fisica: 282 p. ; 22 cm
EAN: 9788842820451
Data:2014
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-N-12910 | CO-346534 | In prestito | 30/03/2026 | |
| Colverde - Drezzo | 320,330,380 Politica, economia, commercio e trasporti 339.4 MUL | DR-23065 | Su scaffale | Disponibile |