Abstract: Negli ultimi decenni si è assistito al netto e costante miglioramento della salute della popolazione italiana: l'aspettativa di vita è aumentata, la mortalità si è ridotta, così come la morbosità. Tuttavia, continuano a persistere importanti differenze negli esiti di salute di gruppi sociali diversi. Tali disuguaglianze sono di per sé ingiuste, ma rimangono due ulteriori ragioni per promuoverne il contrasto: innanzitutto sono una priorità costituzionale, in secondo luogo rappresentano un grave freno all'economia nazionale. In Italia è stato stimato che l'eliminazione delle disuguaglianze di salute associate al livello di istruzione porterebbe a una riduzione di circa il 30% della mortalità generale maschile e quasi del 20% di quella femminile. Ma su quali determinanti intervenire per avere guadagni più significativi per la popolazione o per suoi specifici sottogruppi? Che tipologia di politiche e interventi privilegiare? Che approccio preferire? Quali settori istituzionali sono principalmente responsabili? Chi deve fare che cosa? Cosa ci insegnano le grandi rassegne portate a termine negli ultimi anni nei Paesi che per primi si sono interessati del contrasto alle disuguaglianze di salute? A queste domande tenta di rispondere il volume, strumento importante per gli operatori della salute ma anche per i decisori responsabili della pianificazione delle politiche pubbliche.
Titolo e contributi: L'equità nella salute in Italia : : secondo rapporto sulle diseguaglianze sociali in sanità / a cura di Giuseppe Costa ... [et al.]
Pubblicazione: Milano : Angeli, c2014
Descrizione fisica: 510 p. ; 23 cm
Serie: Collana Fondazione Smith Kline, 55
ISBN: 9788891709851
Data:2014
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-M-4564 | CO-347083 | Su scaffale | Disponibile |