Abstract: Sono vent'anni che, in Italia, la politica del patrimonio culturale si avvita sulla diatriba pubblico-privato: brillantemente risolta socializzando le perdite (rappresentate da un patrimonio in rovina materiale e morale) e privatizzando gli utili, in un contesto in cui le fondazioni e i concessionari hanno finito per sostituire gli amministratori eletti, drenando denaro pubblico per costruire clientele e consenso privati. Ma cosa ha significato, in concreto, la "valorizzazione" (o meglio la privatizzazione) del patrimonio? Quali sono la storia e i numeri di questa economia parassitaria, che non crea lavoro dignitoso e cresce intrecciata ai poteri locali e all'accademia più disponibile? Ed è vero che questa è la strada seguita nei grandi paesi occidentali? Tomaso Montanari risponde a queste e altre domande spiegando perché non ci conviene distruggere il governo pubblico dei beni culturali basato sul sistema delle soprintendenze: un modello che va invece rafforzato e messo in condizione di funzionare, perché è l'unico che consente al patrimonio di svolgere la sua funzione costituzionale. Che è quella di renderci più umani, più liberi, più uguali.
Titolo e contributi: Privati del patrimonio / Tomaso Montanari
Pubblicazione: Einaudi, 2015
Descrizione fisica: XV, 167 p. ; 18 cm
EAN: 9788806218973
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Colverde - Parè | 360 Problemi e servizi sociali 363.6 MON | PA-24637 | Su scaffale | Disponibile | |
| Guanzate | 360 Problemi e servizi sociali 363.6 MON | GU-35958 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-Q-2190 | CO-349958 | Su scaffale | Disponibile | |
| Moltrasio | 360 Problemi e servizi sociali 363.6 MON | MO-21428 | Su scaffale | Disponibile |