Abstract: I cinesi trasmigrati dal loro continente, collocati stabilmente in altri paesi, vengono definiti Waif, ovvero fanciulli abbandonati dall'imperatore, in conseguenza di una frase pronunciata nel 1848 da un alto funzionario cinese a colloquio con un ambasciatore americano. Sull'altra sponda del Pacifico il tuo popolo è molto numeroso osservò l'americano. L'imperatore comanda sei milioni di uomini, perché preoccuparsi di alcuni fanciulli perduti, finiti in terre straniere? rispose il cinese. Contrariamente a quello che i mezzi di informazione spesso sostengono e l'opinione corrente crede, la presenza cinese in Italia e a Milano non ha affatto il carattere dell'invasione. Una verità che emerge chiaramente dai dati statistici che vengono qui presentati, insieme a un'approfondita analisi della presenza cinese, illustrata attraverso interviste e conversazioni con diversi cinesi oggi attivi in Italia, che raccontano le loro storie di migranti, e con autorevoli personaggi milanesi: don Roberto Davanzo della Caritas, l'assessore Majorino e l'ex vicesindaco De Corato. Con un'appendice su Civiltà, cultura e società della Cina di Roberto Borgonovi.
Titolo e contributi: Il drago e il biscione : : cent'anni di convivenza: i cinesi a Milano / / Claudio Bianchi ; con un'appendice su Civiltà, cultura e società della Cina di Roberto Borgonovi
Pubblicazione: Como ; Pavia : Ibis, 2012
Descrizione fisica: 280 p. ; ; 17 cm
Serie: Sud-Nord: altri mondi
ISBN: 9788871644073
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-R-736 | CO-347354 | Su scaffale | Disponibile |