Abstract: Attraverso una serie di profetiche allocuzioni Handke dà espressione al proprio conflitto identitario, ma anche al silente e funesto lacerarsi della panglossiana identità europea. Il titolo di questa storia, con la sua premeditata eco shakespeariana (Re Lear, III, 2), ci introduce immediatamente nella tonalità epica, amara e folle che la pervade. L'opera si articola in cinque dialoghi che l'autore, ormai anziano, intrattiene con i suoi avi, sloveni di Carinzia, qui più giovani dello scrittore che li mette in scena. I nonni, la madre giovanissima, due zii caduti al fronte e due che si sono dati alla macchia per combattere i nazisti, sono tutti riuniti per evocare l'epopea tragica e dimenticata di una minoranza oppressa, ma orgogliosamente protagonista dell'unico episodio di guerra partigiana svoltosi entro i confini del Terzo Reich. È l'adunata degli avi, plurale proiezione della personalità e della storia dell'autore, amato e odiato dai suoi e straniero a se stesso, poiché figlio di una slovena e del nemico germanico. Attraverso una serie di profetiche allocuzioni Handke dà espressione al proprio conflitto identitario, ma anche al silente e funesto lacerarsi della panglossiana identità europea. La nazione, "rifugio e prigione", risorge dalla tomba. "La tempesta sta ancora infuriando. Tempesta continua. Ancora tempesta".
Titolo e contributi: Ancora tempesta / Peter Handke ; traduzione di Angela Scròfina e Ylenia Carola
Pubblicazione: Quodlibet, 2015
Descrizione fisica: 132 p. ; 23 cm
EAN: 9788874626601
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | 833 HAN | CO-348073 | Su scaffale | Disponibile | |
| Mariano Comense | 830 Letterature germaniche 833 HAN | MC-89297 | In deposito | Disponibile |