Abstract: Dieci anni dopo aver scritto Éloge de la marche (Il mondo a piedi, 2001) David Le Breton torna sullo stesso tema, forte di altre esperienze, altri incontri e altre letture. In questa nuova opera domina lo spirito del divagare, la pagina bianca è vissuta come prolungamento dell’andare, testimonianza di riflessioni, indicazioni e rimandi sia letterari che filosofici e naturalistici. Percorrere sentieri e rotte insolite, sondare foreste e montagne, scalare colline solo per il piacere di ridiscenderle, poter contare solo sulle proprie forze fisiche, esposti di continuo agli stimoli del mondo fuori e dentro se stessi: questo è il camminare, un anacronismo in una contemporaneità che privilegia la velocità, il rendimento, l’efficienza. Per Le Breton quindi camminare è un lungo rito d’iniziazione, una scuola universale, una filosofia dell’esistenza che purifica lo spirito e lo riconduce all’umiltà, un atto naturale e trasparente che restaura la dimensione fisica del rapporto con l’ambiente e ricorda il sentimento della nostra esistenza. Uomo di grande sensibilità e cultura, illuminato interprete del nostro tempo, Le Breton raccoglie in queste pagine schizzi paesaggistici, riflessioni e aneddoti sul camminare e sui camminatori, rievoca tradizioni e personaggi storici, e ci offre un punto di vista inedito e ispirato su un aspetto insolito del viaggio.
Titolo e contributi: Camminare : elogio dei sentieri e della lentezza / David Le Breton ; traduzione dal francese di Cristina Nicosia
Pubblicazione: Edizioni dei cammini, 2015
Descrizione fisica: 185 p. ; 22 cm
EAN: 9788899240028
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia