Abstract: Una storia un po’ autobiografica, ironica e a tratti proprio da ridere, in cui Deb , moglie a 19 anni e madre a 20, è alla ricerca di un equilibrio tra sensi di colpa nei confronti della famiglia e sogni di realizzazione professionale. Intorno ruotano suocere, colleghi, figli e marito. Sullo sfondo lo scontro generazionale tra la protagonista, che vuole realizzarsi sia in casa che al lavoro e sua madre, il cui diploma di laurea rimane tristemente incorniciato in una parete della sala. “E’ come se provassi a creare una miscela di acqua e olio. Prima o poi uno dei due sovrasterà l’altro”, la avverte. La realtà di una famiglia ebraica ortodossa è incredibilmente simile a quella di qualsiasi altra. La differenza sta nel cibo, kasher, nelle preghiere, nello shabat, il giorno del riposo ebraico in cui cellulare e computer vengono spenti per 25 ore. Un libro che trasforma il pre-giudizio in post-giudizio e invita a non demordere. Perché nella vita forse non si può avere tutto. L’importante però è provarci.
Titolo e contributi: (Non) si può avere tutto / Gheula Canarutto Nemni
Pubblicazione: Mondadori, 2015
Descrizione fisica: 259 p. ; 22 cm
EAN: 9788891801753
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Colverde - Parè | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 CAN | PA-24807 | Su scaffale | Disponibile |