Abstract: Il controllo di vaste risorse petrolifere a bassi costi ha rappresentato uno degli elementi fondamentali nell'affermazione e consolidamento dell'egemonia statunitense nel XX secolo. L'esportazione dalla società statunitense all'Europa occidentale del produttivismo, l'idea di annegare il conflitto nell'abbondanza, fu possibile anche grazie all'ampia disponibilità del conveniente petrolio mediorientale. Quel petrolio rappresentò la linfa vitale dei vari miracoli economici in Europa e Asia orientale. Il controllo sulle fonti di produzione e sulle reti di distribuzione e vendita della vitale materia prima si è strutturato nel corso del secolo attraverso la sinergia tra governi e grandi compagnie. Il libro ricostruisce l'evoluzione di questo rapporto, a partire dal 1914, quando la Gran Bretagna inaugurò la relazione tra pubblico e privato nel settore petrolifero, fino alla crisi dei primi anni Settanta, che rappresentò un momento di svolta cruciale in quella relazione. Si tratta in sostanza di un'indagine del concreto dispiegarsi della relazione tra potere statale e grande capitale, quel livello della vita economica e sociale che Braudel definiva il contro-mercato [...] il regno dell'arrangiarsi e della legge del più forte, ossia, tout court, il capitalismo.
Titolo e contributi: Imperi del profitto : : multinazionali petrolifere e governi nel 20. secolo / / Francesco Petrini
Pubblicazione: Milano : Angeli, 2015
Descrizione fisica: 319 p. ; ; 24 cm
Serie: Storia internazionale dell'età contemporanea
ISBN: 9788891726094
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-M-4863 | CO-352532 | Su scaffale | Disponibile |