Abstract: Decapitazioni di arabi e occidentali e attentati nel cuore di un'Europa incredula, donne schiavizzate, bambini trasformati in killer, pulizia etnica, fosse comuni e la richiesta di obbedienza assoluta. Da Aleppo a Baghdad lo Stato Islamico guidato dal Califfo Abu Bakr al-Baghdadi ridisegna la geografia del Medio Oriente e incombe minacciosamente su di noi. Ma da dove vengono i jihadisti che vogliono purificare il mondo dagli infedeli? Maurizio Molinari rivela in questo libro la genesi di un'ideologia religiosa totalitaria che evoca le brutalità di Hitler e Stalin, travolge l'Islam e genera violenze orrende. Comprese le stragi come quelle di Parigi, nella redazione del settimanale Charlie Hebdo e nel supermercato Yper Cacher. Sono terroristi che nascono dall'odio per il prossimo, amano la morte, reclutati e addestrati per fare scempio di chiunque non la pensa come loro: musulmano, cristiano, ebreo o ateo poco importa. Osama Bin Laden voleva sconvolgere l'America per spingerla a ritirarsi dal Medio Oriente scrive Molinari, al-Baghdadi ha trasformato la guerra santa in uno Stato con cui tutti dobbiamo fare i conti. Uno Stato che si basa su un buon sistema amministrativo perché a differenza di altri gruppi jihadisti, il Califfo sa che per consolidare il consenso l'arma migliore è quella di distribuire pane, acqua ed elettricità, facendo attenzione ad assumere gli ingegneri giusti per gestire dighe e pozzi petroliferi...
Titolo e contributi: Il califfato del terrore : perché lo stato islamico minaccia l'Occidente / Maurizio Molinari
Pubblicazione: BUR, 2016
Descrizione fisica: 156 p. ; 22 cm
EAN: 9788817085120
Data:2016
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Figino Serenza | 300-310 Scienze sociali e statistica 303.6 MOL | FS-31879 | Su scaffale | Disponibile |