Abstract: Deiotaro, re della Galazia orientale, viene accusato dal nipote Castoro di avere tramato per assassinare Cesare nell'agosto del 47, durante un soggiorno del dittatore in Galazia. Cicerone, legato da forti vincoli di amicizia al re barbaro, ne assume la difesa. Il processo ha luogo nel novembre del 45. Alla conclusione del processo, Cesare non si pronuncia subito e quattro mesi dopo viene assassinato. Marco Antonio assolve quindi Deiotaro e gli restituisce il regno. Questa è l'ultima arringa pronunciata da Cicerone: nella sua insolita sobrietà, piena tuttavia di fierezza e di pathos, si configura come un appello estremo e un estremo presagio.
Titolo e contributi: Per Archia ; Per Balbo ; Per Ligario ; Per il re Deiotaro / / [Cicerone] ; versione di Andrea Gustarelli
Pubblicazione: Villasanta : Società anonima Notari, stampa 1931
Descrizione fisica: XI, 237 p. ; ; 17 cm
Serie: Collezione romana
Data:stam
Lingua: Latino (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | ROSAS 6442 | CO-223044 | Su scaffale | Consultazione locale |