Abstract: Quando lo Zen giunse in Giappone, il paese era dilaniato da guerre civili, violenze, massacri, deportazioni di massa. Fu lo spirito Zen a trasformare le tecniche brutali della guerra in arti che avevano come fine non l'efficacia bellica, ma la ricerca di sé, il perfezionamento interiore di chi le praticava. La spada, l'arco e le frecce si trasformarono da strumenti di morte in supporti della meditazione. Il combattimento divenne puramente spirituale il nemico fu individuato in se stessi, nelle illusioni dell'ego che impediscono all'uomo di vedere la sua reale natura, e che si devono distruggere. In virtù di questa influenza nacque il Bushido, insieme di principi morali, codice d'onore e disciplina cavalleresca che ha come fine il perfezionamento delle qualità fisiche e morali dell'uomo: il coraggio, la semplicità e la frugalità, la lealtà e la giustizia, la generosità e il disprezzo della morte. Le arti marziali non sono teatro, né sport, né spettacolo. Il loro segreto è che in esse non esiste né vittoria, né sconfitta. Non si può vincere, né essere vinti.
Titolo e contributi: Lo zen e le arti marziali / Taisen Deshimaru ; traduzione di Fausto Guareschi ; presentazione di Marc De Smedt ; postfazione di Claude Durix
Pubblicazione: Milano : SE, copyr. 1995
Descrizione fisica: 100 p. ; 20 cm
ISBN: 8877103132
EAN: 9788877103130
Data:1995
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| San Fermo della Battaglia | 793-799 Giochi, sport, caccia e pesca 796.8 DES | SF-53817 | Su scaffale | Disponibile |